704 /// 705 /// 706 /// 707 /// 708 /// 709

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Scritto 25 giorni fa • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Altro blocco di roba scritta tra il 17 e il 20 marzo, già pubblicata allora su altri siti e riportata sulle mie paginette social.
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Testo: 704 /// 705 /// 706 /// 707 /// 708 /// 709
di ioffa

704 - Ora mira al respiro con la scure


Strofa di senari a rime perfette ripetute tra loro tutte consonanti in schema abcdabcd.


T'attendo Signora
vestita di nero
che sbagli la mira
colpendo qui in giro;
concentrati ora
senz'altro pensiero,
la tua scure vira
verso il mio respiro.


ioffa, 17/03/2026




705 - Silenzio elettorale


Sonetto standard. No, nessun compromesso: tutti endecasillabi canonici, rime perfette incrociate nelle quartine e alternate nelle terzine.


Saremo già al “silenzio elettorale”?
Ma tanto non lo dico cosa voto,
che sono antifascista a tutti è noto
e tra gli onesti sto, non criminale.

È un referendum che fa proprio male
come una bastonata sullo scroto
di chi a massoni e mafia non devoto
non vuole uccider costituzionale

bilanciamento saggio dei poteri
studiato per più anni dai più esperti
patrioti che non erano leggeri

ma con ragionamenti ben sofferti
ci regalaron quel futuro, ieri,
sul quale oggi ci servono occhi aperti.


ioffa, 19/03/2026




706 - Lascerò qualcosa (oltre ai debiti)?


Terzine di endecasillabi canonici (a maiore) a rime incatenate ABA BCB CDC DEDE.


Pian piano sto imparando a scriver meglio;
non dico fare valide poesie,
ma almeno un ritmo affabile, anche sveglio

che non ispiri sol catalessie
ma risatine oppure un’emozione
che parta da faccende molto mie

cercando nell’umano un’espansione,
con altri affinità, qualche empatia
che pur senza donarmi dimensione

di sommo vate in cattedra, amnesia
non lasci come l’unico retaggio
d’un’esistenza semplice, la mia,
per sbaglio in questa terra di passaggio.


ioffa, 19/03/2026




707 - Metafora bagnata


Sonetto di endecasillabi a maiore in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


Io rimuovo le croste del passato
e ogni taglio riprende a sanguinare;
do il comando, riprovo a formattare
ma è il supporto che pare sia bacato.

Tutto il bello l’ho già dimenticato
ma era poco, due gocce in mezzo al mare,
mare pieno d’orrori da scordare
ma dai quali son più perseguitato.

Possa Alzheimer donarmi un dolce velo
senza farmi pensare alle domande
che son senza risposte e danno gelo

mentre la sensazione già s’espande
che mentre acqua precipita dal cielo
sia ben altro a bagnarmi le mutande.


ioffa, 19/03/2026




708 - Venne la noia


Sonetto di endecasillabi a minore di settima in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


Venne la noia ad uccidermi il cuore,
sistole e diastole in passi confusi,
tristi emozioni e sorrisi preclusi,
scappò la gioia e intervenne il dolore…

Servirà forse che venga un dottore
e che mi prenda a ceffoni sui musi
mentre lo aspetto con gli occhi già chiusi
senza destarmi dal freddo rigore?

È forse questa la cosa famosa
ch’han battezzata Madame Depressione?
La mente vaga distratta e altezzosa

senza prestare nessuna attenzione
a novità che poss’esser giocosa
o almeno offrire un po’ di distrazione.


ioffa, 19/03/2026




709 - Materia umana


Sonetto standard.


Crolla la stima che ho di questo mondo,
crolla il valore dato alle persone;
son generoso ed anzi son coglione,
mi sveglio solo, escluso e furibondo.

Pianeta verde, dolce, azzurro, tondo,
gente che vuole collaborazione,
ragionamenti in ogni decisione,
sogni d’amore, esistere giocondo…

Sogno non è Realtà, essa è tormenti,
inganni, guerre, dolori, miseria,
bombe nel culo, missili sui denti…

che sia deserto oppure sia Siberia,
città, foresta o nubi in mezzo ai venti,
soltanto l’odio l’uomo ha per materia.


ioffa, 20/03/2026

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